I motivi che inducono le imprese di trasporto e i conducenti all'ottimizzazione dei consumi di carburante sono principalmente tre:
- il contenimento dei costi di esercizio;
- la limitazione delle emissioni inquinanti in atmosfera;
- prevenzione del rischio stradale per i conducenti professionali.
Le tecniche che vengono insegnate, mirano a raggiungere gli obiettivi attraverso il contenimento dei consumi, un razionale sfruttamento del veicolo ed una buona manutenzione, aspetti demandati all'autista come elemento principale nella filiera dell'utilizzo dei mezzi pesanti.
Dedichiamo quindi particolare attenzione alla formazione, istruzione e sensibilizzazione della componente umana, per una “guida ecologica”, che con alcuni semplici accorgimenti possono far risparmiare fino al 15% di carburante, riducendo anche notevolmente il costo di esercizio eliminando gli sprechi di energia riducendo l'inquinamento dell'ambiente.
Nel mondo del lavoro, poi incidono anche altri fattori specifici che sono determinati dall’organizzazione e dal sistema di sicurezza aziendale quali l’articolazione degli orari di guida, di pausa, di lavoro e di riposo, la formazione dei lavoratori, il comportamento, gli stili di vita e alimentari, lo stato di salute degli addetti, la manutenzione dei mezzi.
Le imprese devono valutare e gestire il rischio dell’incidentalità stradale come tutti gli altri rischi aziendali, come previsto dal D.Lgs 81/08, dandone riscontro nel Documento di Valutazione dei Rischi.
In questo senso non aiuta il fatto che, nel Decreto Legislativo 81/2008 come vigente, non venga fatto alcun cenno alla fattispecie del rischio da incidentalità stradale, che pertanto viene, nella stragrande maggioranza dei casi, sottostimato o addirittura non considerato.
Occorre in tal senso un avanzamento anche culturale da parte degli operatori della sicurezza, in primis i Datori di Lavoro ma anche RSPP, RLS consulenti, preposti e lavoratori.
La strada non è un luogo di lavoro e ampia e coerente giurisprudenza attesta questo principio. Le situazioni che afferiscono alla mobilità dipendono in modo rilevante da enti gestori delle strade, accesso alla rete viaria anche e soprattutto di utenze non lavorative, tutti fattori al di fuori del controllo di un datore di lavoro; la gestione del sistema è prevalentemente affidata a normative specifiche quali il Codice della Strada e il Regolamento attuativo del Codice della Strada, che non sempre si coordinano in modo efficace con le vigenti regole in materia di sicurezza sul lavoro, ma anche a fronte di queste situazioni, proprio in ragione dei numeri drammatici dell’incidentalità stradale, occorre prestare attenzione alla situazione, attreverso una formazione continua e specifica.